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COMUNICAZIONI VERSO L'ENTE

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    TITOLO II - PARTECIPAZIONE POPOLARE

    Articolo 5

    Partecipazione dei cittadini

    1. Il Comune garantisce l’effettiva partecipazione democratica di tutti i cittadini all’attività politico-amministrativa, economica e sociale della comunità, valorizzando il contributo della cittadinanza attiva al governo della comunità locale e garantendo ai cittadini la facoltà di agire per la tutela dei loro diritti.
    2. Il Comune si impegna a sostenere la cittadinanza attiva, rimuovendo gli ostacoli che ne limitano l’azione, organizza servizi ed uffici informativi e favorisce l’attività delle associazioni e dei comitati presenti sul proprio territorio, anche su base di frazioni o di quartiere.
    3. A tal fine sono istituite, con compiti propositivi e consultivi, le commissioni riguardanti la pari opportunità fra uomo e donna, la condizione giovanile, la terza età.
    4. E’ istituito, altresì, l’Albo delle forme associative.
    5. Le associazioni e le altre libere forme associative iscritte all’Albo: - saranno consultate nelle specifiche materie riflettenti le loro finalità o scopi sociali; - potranno ottenere il patrocinio del Comune per le manifestazioni o attività dalle stesse organizzate; - potranno accedere alle strutture ed ai beni e servizi comunali.
    6. Il regolamento disciplinerà i criteri e le modalità di organizzazione e di funzionamento degli istituti di partecipazione di cui ai commi 3 e 4 del presente articolo.

    Articolo 6

    Consulte permanenti

    1. Al fine di permettere l’effettiva partecipazione delle forze economiche, sociali e culturali operanti nel territorio comunale, sono istituite le seguenti consulte permanenti: 1) Assetto del territorio, urbanistica ed ambiente; 2) Servizi sociali, cultura e tempo libero, 3) Attività produttive ed economiche.
    2. L’attività e l’organizzazione delle consulte permanenti sono disciplinate dal regolamento, che preciserà gli atti per i quali la richiesta dei pareri preventivi sarà obbligatoria.

    Articolo 7

    Comitato delle frazioni decentrate

    1. In considerazione della peculiare distribuzione della popolazione sul territorio, il Comune promuove la costituzione del Comitato delle frazioni decentrate quale principale organismo di partecipazione a carattere territoriale.
    2. Il Comitato ha un proprio Statuto approvato dal Consiglio comunale ed ha sede in una frazione diversa dal capoluogo.
    3. Sono organi del Comitato delle frazioni decentrate: - l’Assemblea; - la Giunta esecutiva; - il Presidente.
    4. Il Presidente rappresenta il Comitato e cura i rapporti con l’Amministrazione comunale.

    Articolo 8

    Competenze del comitato delle frazioni decentrate

    1. Il Comitato delle frazioni decentrate esprime: - proposte per la,gestione e l’uso di servizi e beni comunali; - proposte agli organi comunali per l’adozione di atti; - pareri preventivi a richiesta o su propria iniziativa su atti comunali.
    2. Spetta in particolare al Comitato formulare proposta e pareri per la formazione del bilancio comunale di previsione, dei piani pluriennali di sviluppo, nonché dei programmi concernenti le opere pubbliche, i piani urbanistici, produttivi e commerciali del territorio, proporre al Consiglio comunale forme di consultazione popolare di cui al successivo articolo Il.
    3. Il regolamento preciserà gli atti per i quali la richiesta dei pareri preventivi sarà obbligatoria.

    Articolo 9

    Collaborazione dei cittadini ed azione popolare

    1. Al fine di garantire la massima trasparenza, imparzialità, tempestività ed efficacia degli atti amministrativi nell’interesse comune e dei destinatari è consentito ad ogni cittadino di partecipare alla formazione nonché alla conclusione di un procedimento che possa recargli pregiudizio a nuocere ai propri interessi.
    2. I modi e le forme di attivazione delle procedure di cui al comma precedente formeranno oggetto di apposita disciplina regolamentare.
    3. Ciascun elettore del Comune può far valere, innanzi alle giurisdizioni amministrative, le azioni ed i ricorsi che spettano al Comune.
    4. La Giunte comunale, in base all’ordine emanata dal giudice di integrazione del contraddittorio, delibera la costituzione del Comune nel giudizio, nonché, in caso di soccombenza, le spese a carico di chi ha promosso l’azione o il ricorso.

    Articolo 10

    Istanze, petizioni. proposte e pubblicità degli atti

    1. I cittadini, singoli a associati possono presentare all’Amministrazione istanza, petizioni e proposte intese a promuovere interventi per la migliore tutela di interessi collettivi secondo le modalità previste dal regolamento.
    2. E’ istituito l’Ufficio per l’informazione e per la tutela dei diritti dei cittadini, il cui responsabile è il segretario comunale.
    3. Tutti i cittadini, singoli ad associati che si ritengano lesi da un comportamento attivo od omissivo dell’Amministrazione comunale e della sua struttura o che, comunque, abbiano necessità di essere informati sul procedimento amministrativo, hanno diritto di rivolgersi al predetto Ufficio secondo le modalità previste dal regolamento.
    4. Gli atti dell’Amministrazione comunale sono pubblici fatte salve le previsioni di legge e del regolamento sul diritto di accesso per quegli atti la cui diffusione possa pregiudicare il diritto alla riservatezza della persona, dei gruppi, delle imprese o il risultato dell’azione amministrativa.

    Articolo 11

    Effetti e disciplina del referendum consultivo

    1. Il referendum su materie di esclusiva competenza comunale è volto a realizzare,il rapporto tra gliorientamenti che maturano nella comunità e l’attività degli organi comunali.
    2. Sono escluse dal referendum la materia concernenti: - tributi locali; - atti di bilancio; norme statali a regionali contenenti disposizioni obbligatorie per l’Ente e, per cinque anni, le materie già oggetto di precedenti referendum con esito negativa.
    3. Sono ammessi soltanto referendum consultivi; la indizione è fatta quando lo richiedano un ottavo degli elettori iscritti nelle liste elettorali del Comune.
    4. Hanno diritto di partecipare al referendum tutti i cittadini iscritti nelle liste elettorali del Comune.
    5. Sull’ammissibilità del referendum decide il Consiglio comunale con il voto favorevole della maggioranza assoluta dei consiglieri assegnati al Comune.
    6. Il referendum non può aver lungo in coincidenza con altre operazioni di voto.
    7. Il referendum é valido qualora partecipi alla consultazione la metà più una degli elettori iscritti nelle liste elettorali.
    8. Il quesito si intende approvato quando la risposta affermativa abbia riportato la maggioranza dei voti validi espressi.
    9. Se l’esito é stato favorevole il Sindaco é tenuto a proporre al Consiglio Comunale, entra trenta giorni, dalla proclamazione del risultato, la deliberazione del quesito sottoposto a referendum.

    Articolo 12

    Consultazione

    1. Il Comune favorisce la più ampia consultazione dei cittadini ad esprimersi sugli indirizzi politici e sui programmi che ne determinano l’attuazione sia attraverso appositi referendum, sia per il tramite degli organismi di partecipazione, nonché mediante strumenti idonei a conoscere l’orientamento dei cittadini, anche per specifiche categorie a settori di esse a porzioni di territorio su problematiche riguardanti ambiti di intervento di carattere peculiare.
    2. Sull’ammissibilità della consultazione decide il Consiglio comunale con il voto favorevole della maggioranza assoluta dei Consiglieri assegnati.
    3. La consultazione si svolge nei tempi, nei luoghi e con le modalità previste dal regolamento degli istituti di partecipazione.

    Articolo 13

    Difensore civico

    1. Al fine di garantire l’imparzialità ed il buon funzionamento dell’Amministrazione comunale, può essere istituito, mediante la stipula di un’apposita convenzione con altri comuni facenti parte della Comunità Montana Alto Basento", l’Ufficio del Difensore Civico.
    2. Le modalità di nomina e l’esercizio delle sue funzioni sono disciplinate dal regolamento.

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