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COMUNICAZIONI VERSO L'ENTE

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    TITOLO III - ORGANI ISTITUZIONALI

    CAPO I

    CONSIGLIO COMUNALE

    Articolo 14

    Organi elettivi

    1. Sono organi elettivi del Comune il Sindaco ed il Consiglio comunale.

    Articolo 15

    Ruolo e competenze del Consiglio comunale

    1. Il Consiglio è l’organo di indirizzo e di controllo politicoamministrativo.
    2. Il Consiglio ha competenza limitatamente ai seguenti atti fondamentali:
      1. gli statuti dell’Ente e delle aziende speciali, i regolamenti, l’ordinamento degli uffici e dei servizi;
      2. i programmi, le relazioni previsionali e programmatiche, i piani finanziari ed i programmi di opere pubbliche, i bilanci annuali e pluriennali e relative variazioni, i conti consuntivi, i piani territoriali ed urbanistici, i programmi annuali e pluriennali per la loro attuazione, le eventuali deroghe ad essi ed i pareri da rendere nelle dette materie;
      3. la disciplina dello stato giuridico e delle assunzioni del personale, le piante organiche e le relative variazioni;
      4. le convenzioni tra i comuni e quelle tra comuni e provincia la costituzione e la modificazione di forme associativa;
      5. l’istituzione i compiti e le norme sul funzionamento degli organismi di partecipazione;
      6. l’assunzione diretta dei pubblici servizi, la costituzione di istituzioni e di aziende speciali, la concessione dei pubblici servizi, la partecipazione dell’ente locale a società di capitali, l’affidamento di attività o servizi mediante convenzione;
      7. l’istituzione e l’ordinamento dei tributi, la disciplina generale delle tariffe per la fruizione dei beni e dei servizi;
      8. gli indirizzi da osservare da parte delle aziende pubbliche e degli enti dipendenti, sovvenzionati a sottoposti a vigilanza;
      9. la contrazione dei mutui e l’emissione dei prestiti obbligazionari;
      10. le spese che impegnino i bilanci per gli esercizi successivi, escluse quelle relative alle locazioni di immobili ed alla somministrazione e fornitura di beni e servizi a carattere continuativa;
      11. gli acquisti e le alienazioni immobiliari, le relative permute, gli appalti e le concessioni che non siano previsti espressamente in atti fondamentali del Consiglio che non ne costituiscano mera esecuzione e che, comunque, non rientrino nella ordinaria amministrazione di funzioni e servizi di competenza della Giunta, del segretario o di altri funzionari;
      12. la definizione degli indirizzi per la nomina e la designazione dei rappresentanti del Comune presso enti, aziende ed istituzioni, nonché la nomina dei rappresentanti del Consiglio presso enti, aziende ed istituzioni ad esso espressamente riservata per legge.
    3. Le deliberazioni in ordine agli atti fondamentali determinati dalla legge non possono essere adottate in via di urgenza da altri organi del Comune, salva quelle attinenti alle variazioni di bilancio da sottoporre a ratifica consiliare nei sessanta giorni successivi, a pena di decadenza.

     

    Articolo 16

    Consiglieri comunali e gruppi consiliari

    1. I Consiglieri comunali rappresentano l’intero Comune senza vincolo di mandato.
    2. La posizione giuridica dei Consiglieri è regolata dalla legge e dal presente Statuto.
    3. I Consiglieri hanno diritto di ottenere dagli uffici comunali, nonché dalle aziende del Comune e dagli enti da esso dipendenti, tutte le notizie e le informazioni utili all’espletamento del loro mandato secondo la legislazione vigente ed il regolamento degli organi istituzionali.
    4. I Consiglieri hanno diritto di iniziativa su ogni questione sottoposta alla deliberazione del Consiglia. Hanno, inoltre, diritto di formulare interrogazioni, interpellanze e mozioni osservando le procedure stabilite dal regolamento interno del Consiglio comunale.
    5. I Consiglieri eletti nella medesima lista formano un Gruppo consiliare.
    6. Può costituire un Gruppo consiliare anche un solo Consigliere, che è anche capogruppo.
    7. Il Consigliere che esce dal Gruppo della lista nella quale è stato eletto entra a far parte del Gruppo misto.
    8. Ciascun Gruppo comunica al segretario comunale il nome del capogruppo entro il terzo giorno precedente la prima riunione del Consiglio neo eletto. In mancanza di tale comunicazione viene considerato capogruppo il Consigliere più votato del gruppo.

     

    Articolo 17

    Commissione dei capigruppo

    1. E’ istituita la Commissione dei capigruppo, presieduta dal Sindaco e composta da tutti i capigruppo consiliari a loro delegati.
    2. La Commissione dei capigruppo garantisce e tutela le prerogative ed i diritti dei Consiglieri e mantiene i rapporti con i Gruppi.
    3. Spetta alla Commissione dei capigruppo di predisporre il calendario di attività del Consiglio e di coordinare il lavoro del Consiglio e delle Commissioni consiliari
    4. Il Sindaco formula l’ordine del giorno di ogni seduta del Consiglio, sentita la Commissione dei capigruppo, che valuta anche istanze e petizioni di cui al precedente articolo 10.

     

    Articolo 18

    Commissioni consiliari

    1. Il Consiglio comunale istituisce proprie Commissioni temporanee o permanenti con funzioni istruttorie e/o consultive sugli argomenti da sottoporre al suo esame.
    2. Le modalità di voto, le norme di composizione e di funzionamento delle Commissioni consiliari e della Commissione dei capigruppo sono stabilite dall’apposito regolamento.

    Articolo 19

    Presidenza delle sedute consiliari

    1. Il Consiglio Comunale è convocato e presieduto dal Sindaco.
    2. Nella sua prima adunanza e negli altri casi previsti dalla legge il Consiglio è convocato e presieduto dal Consigliere anziano, che è colui che ha conseguito nella sua elezione il miglior risultato elettorale complessivo.
    3. In caso di assenza ed impedimento del Sindaco il Consiglio è convocato e presieduto dal Vice Sindaco.
    4. Durante le sedute consiliari, in caso di assenza anche del Vice Sindaco, il consiglio è presieduto dall’Assessore anziano che è l’Assessore più anziano di età.

    Articolo 20

    Ruolo e competenze della Giunta

    1. La Giunta comunale è l"organo esecutivo del Comune ed esercita le funzioni conferitele dalle leggi e dai regolamenti statali e regionali, dal presente Statuto e dai regolamenti comunali.
    2. La Giunta collabora con il Sindaco nell’amministrazione del Comune ed opera attraverso deliberazioni collegiali.
    3. La Giunta compie gli atti di amministrazione che non siano riservati dalla legge al Consiglio e che non rientrino nelle competenze, previste dalle leggi o dallo Statuto, del Sindaco, degli organi di decentramento del segretario o dei funzionari dirigenti, collabora con il Sindaco nell’attuazione degli indirizzi generali del Consiglio, riferisce annualmente al Consiglio sulla propria attività e svolge attività propositive e di impulso nei confronti della stesso.

    Articolo 21

    Composizione e presidenza

    1. La Giunta comunale è composta dal Sindaco, che la presiede, e da unnumero di Assessori non superiore a quanto stabilito dall’art.47, comma 1, del decreto legislativo 18 agosto 2000, n.267 e successive modificazioni.
    2. In caso di assenza o impedimento del Sindaco presiede rispettivamente il Vice Sindaco o l’Assessore anziano.
    3. Possono essere nominati Assessori anche cittadini non facenti parte del Consiglio, in possesso dei requisiti di compatibilità e di eleggibilità alla carica di Consigliere.
    4. Gli Assessori extraconsiliari sono equiparati a tutti gli effetti agli Assessori di estrazione consiliare; partecipano alle sedute del Consiglio senza diritto di voto.

    Articolo 22

    Assessori

    Il Sindaco nomina i componenti della Giunta, tra cui un Vice Sindaco, e ne dà comunicazione al Consiglio nella prima seduta successiva alla elezione unitamente alla proposta degli indirizzi generali di governo. E’ Assessore anziano l"Assessore più anziano di età. All’Assessore anziano, in assenza del Vice Sindaco, spetta surrogare il Sindaco assente o impedito sia quale capo dell’Amministrazione comunale che quale ufficiale di governo. Gli Assessori concorrono con le loro proposte ed il loro voto all’esercizio della potestà collegiale della Giunta. Esercitano, per delega del Sindaco, le funzioni di sovrintendenza al funzionamento dei servizi e degli uffici ed all’esecuzione degli atti, nell’ambito delle aree e dei settori di attività specificamente definiti nella delega predetta. La delega attribuisce al delegato le responsabilità connesse alle funzioni con le stesse conferite e può essere revocata in qualsiasi momento. A partire dalla prima tornata elettorale successiva all’entrata in vigore della legge 25.3.1993, n. 8I, chi ha ricoperto in due mandati consecutivi la carica di Assessore non può essere ulteriormente nominato Assessore. Il Sindaco può revocare uno o più Assessori dandone motivata comunicazione al Consiglio.

    Articolo 23

    Ruolo e competenze.del Sindaco

    1. Il Sindaco rappresenta il Comune, convoca e presiede il Consiglio e la Giunta, sovrintende al funzionamento degli uffici e dei servizi, nonché all’esecuzione degli atti.
    2. Il Sindaco esercita le funzioni attribuitegli dalle leggi, dal presente Statuto e dai regolamenti e sovrintende all’espletamento delle funzioni statali e regionali attribuite a delegate al Comune.
    3. Svolge, inoltre, i seguenti altri compiti:
      • ha la rappresentanza generale dell’Ente e può stare in giudizio nei procedimenti giurisdizionali ad amministrativi come attore o convenuto su autorizzazione della Giunta;
      • ha la direzione unitaria ed il coordinamento dell’attività politico-amministrativa del Comune;
      • impartisce direttive generali al segretaria comunale in ordine alla gestione economico-finanziaria ed agli indirizzi funzionali e di vigilanza sull’intera gestione amministrativa di tutti gli uffici e servizi;
      • nomina rappresentanti del Comune presso aziende ad Istituzioni, sentiti i capigruppo consiliari, quando non provvede il Consiglio comunale;
      • convoca i comizi per i referendum consultivi;
      • determina gli orari di apertura al pubblico degli uffici e servizi comunali;
      • coordina gli orari degli esercizi commerciali, servizi pubblici ed apertura al Pubblico degli Uffici periferici nelle amministrazioni pubbliche;
      • presiede la Commissione di disciplina ed adotta i provvedimenti disciplinari per il personale non assegnati dal regolamento al segretario comunale o ai dirigenti;
      • impartisce, nell’esercizio delle funzioni di polizia locale, le direttive, vigila sull’espletamento del servizio di polizia municipale ed adotta i provvedimenti previsti dalle leggi e dai regolamenti ed applica ai trasgressori le sanzioni pecuniarie amministrative secondo le disposizioni degli articoli da 106 a 110 del T.U. 3 marzo 1934, n. 383, e dalla legge 24 novembre 1981, n.689;
      • ha facoltà di delegare agli Assessori, al segretario comunale o ai dirigenti l’adozione di atti e provvedimenti a rilevanza esterna, che Il legge o il presente Statuto non abbia già loro attribuito;
      • fa pervenire all’ufficio di segreteria l’atto di dimissioni perché il Consiglio Comunale prenda atto della decadenza della Giunta;
      • assegna gli alloggi di edilizia residenziale pubblica;
      • approva i ruoli dei tributi, dei canoni e delle entrate comunali e le relative variazioni;
      • rilascia le autorizzazioni commerciali, di polizia amministrativa, nonché le autorizzazioni e le concessioni edilizie;
      • stipula i contratti relativi alla gestione del patrimonio del Comune, deliberati dal Consiglio e dalla Giunta nonché gli accordi di cui all’articolo 11 della legge 7.8.1990, n. 241;
      • adotta ordinanze ordinarie;
      • promuove tramite il segretario comunale indagini e verifiche amministrative sull’intera attività del Comune;
      • controlla l’attività urbanistica-edilizia direttamente o tramite un Assessore o un Consigliere delegato;
      • compie gli atti conservativi dei diritti del Comune;
      • può disporre l’acquisizione di atti, documenti ed informazioni presso le aziende speciali, le istituzioni e le società per azioni appartenenti all’Ente, tramite i rappresentanti legali delle stesse e ne informa il Consiglio comunale;
      • coordina le funzioni di controllo che i revisori dei conti comunali esercitano nei confronti delle istituzioni;
      • stabilisce gli argomenti all’ordine del giorno delle sedute e dispone la convocazione del Consiglio comunale;
      • convoca e presiede la Commissione dei capigruppo consiliari, secondo la disciplina regolamentare;
      • esercita i poteri di polizia nelle adunanze consiliari e negli organismi pubblici di partecipazione popolare da Lui presieduti;
      • propone gli argomenti da trattare e dispone la convocazione della Giunta da Lui presieduta;
      • ha potere di delega generale delle sue competenze ed attribuzioni ad. un Assessore che assume la qualifica di Vice Sindaco;
      • delega normalmente particolari specifiche attribuzioni, che attengono a materie definite ed omogenee, ai singoli Assessori e/o ai Consiglieri comunali;
      • delega la sottoscrizione di particolari, specifici atti non rientranti nelle attribuzioni assegnate ad Assessori, al segretario comunale o ai dirigenti;
      • riceve le mozioni e le interrogazioni da sottoporre al Consiglio;
      • informa i capigruppo consiliari sui chiarimenti riguardanti le deliberazioni consiliari da trasmettere al CO.RE.CO..
    4. Il Sindaco, quale ufficiale del Governo, sovrintende ai compiti attribuitigli dalla legge, il cui svolgimento è affidato agli uffici, ed adotta i provvedimenti contingibili ed urgenti in materia di sanità ed igiene, di edilizia e di Polizia locale.
    5. Il Sindaco può conferire la delega per l’esercizio delle funzioni previste dall’articola 38, comma 6, della legge 8 giugno 1990, n. 142.

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