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    TITOLO VI - FINANZA E CONTABILITA'

    Articolo 29

    Ordinamento finanziario e patrimoniale

    1. L’ordinamento della finanza del Comune è riservato alla legge.
    2. Nell’ambito della finanza pubblica il Comune è titolare di autonomia finanziaria fondata su certezza di risorse proprie e trasferite.
    3. Il Comune è, altresì, titolare di potestà impositiva autonoma nel campo delle imposte, delle tasse e delle tariffe.
    4. I trasferimenti erariali devono rispettare il principio della perequazione e devono garantire i servizi pubblici indispensabili. La entrate fiscali finanziano i servizi pubblici ritenuti necessari per lo sviluppo della comunità e integrano la contribuzione erariale per l’erogazione dei servizi indispensabili.
    5. Il Comune ha un proprio demanio e patrimonio.

    Articolo 30

    Bilancio e programmazione finanziaria

    1. Il bilancio di previsione per Vanno successivo va deliberato entra i termini di legge. Nella redazione e predisposizione dello stesso vanno osservati i principi dell’annualità, dell’universalità, dell’integrità, della veridicità, della pubblicità e del pareggio economico e finanziario.
    2. Il bilancio, redatto in modo da consentire la lettura per programmi, servizi ed interventi, è corredato dalla relazione previsionale e programmatica, nonché dal bilancio pluriennale elaborato in termini di sola competenza e di durata pari a quella regionale.
    3. Il Comune assume adeguate iniziative volte ad informare la comunità amministrata sulle scelte che formano il piano finanziario degli interventi annuali e pluriennali.

    Articolo 31

    Risultati di gestione

    1. I risultati di gestione attinenti ai costi sostenuti ed ai risultati conseguiti per ciascun servizio, programma o intervento sono rilevati mediante contabilità economica. Essi vengono desunti nel rendiconto che ricomprende il conto del bilancio ed il conto del patrimonio, al quale si accompagna la relazione illustrativa della Giunta comunale, che esprime le valutazioni in merito ai risultati ottenuti in rapporto alle risorse applicate.
    2. Il conto consuntivo deve essere deliberato dal Consiglio comunale entro i termini di legge.

    Articolo 32

    Revisione economico-finanziaria

    1. Il Consiglio comunale elegge, a maggioranza assoluta dei Consiglieri assegnati al Comune, il Collegio dei revisori, osservando le norme di ineleggibilità ed incompatibilità previste per i Consiglieri comunali.
    2. Le modalità dell’elezione e della scelta, la durata in carica, la revoca e la decadenza dei revisori sono stabiliti dalla legge.
    3. I revisori possono partecipare, senza diritto di voto, alle sedute del Consiglio, anche quando i lavori sono interdetti al pubblico, e della Giunta, se richiesti.
    4. Oltre a redigere la relazione di cui all’articolo 57, comma 5, della legge 8.6.1990, n. 142, il Collegio dei revisori, entra il 30 giugno, riferisce al Consiglia circa l’andamento generale dei servizi comunali e l’attuazione dei programmi e degli interventi previsti nel bilancio annuale, denunciando eventuali irregolarità di gestione accertate o denunciate ai sensi del successivo comma.
    5. Ogni Consigliere può denunciare al Collegio dei revisori, con adeguate motivazioni a documentazioni, fatti inerenti la gestione del Comune che ritenga censurabili. Quando la denuncia provenga da un terzo dei Consiglieri assegnati, il Collegio deve provvedere subito ad eseguire i necessari accertamenti e riferire al Consiglio, motivando eventuali ritardi.


    Articolo 33

    Forme di controllo economico interno alla gestione

    1. Con apposito regolamento di contabilità sono adottate norme specifiche:
      • per la revisione economica dei costi dei singoli servizi;
      • per la definizione normativa dei rapporti tra revisori ed organi elettivi ed organi burocratici deputati alla gestione esecutiva dell’attività amministrativa;
      • per la puntualizzazione delle specifiche attribuzioni del Collegio dei revisori, nei limiti predeterminati dal precedente articolo 32.
    2. La revisione economica dei costi prevede:
      1. la sistematica raccolta dei dati gestionali imputabili alle singole unità operative al fine di pervenire alla valutazione dell’efficienza e dell’efficacia dell’azione rispetto alla spesa, articolata per programmi ed interventi;
      2. la determinazione ed elaborazione di indici di produttività.
    3. Il Sindaco può disporre, tramite il Segretario comunale, operazioni periodiche di controllo economico-finanziario per verificare l’andamento della spesa e l’adeguatezza dei fondi stanziati in bilancio relativi ai diversi servizi comunali.
    4. Qualora i dati del controllo economico-finanziario facciano prevedere un disavanzo di amministrazione della gestione di competenza, avvero, della gestione dei residui, il Consiglio comunale adotta, su proposta della Giunta, apposito provvedimento di riequilibrio nei modi e termini di cui all’articolo 1 bis del D.L. I luglio 1986, n. 318, convertito nella legge 9 agosto 1986, n. 488, e successive modifiche ed integrazioni.

    Articolo 34

    Attività contrattuale

    1. Agli appalti dei lavori, alle forniture di beni e servizi, agli acquisti a titolo oneroso, alle permute, alle locazioni, il Comune, per il perseguimento dei suoi fini istituzionali, provvede mediante contratti.
    2. Il Comune ha un Albo delle imprese e dei fornitori disciplinato da apposito regolamento, nel quale sono iscritte le ditte per tipologia di lavori e forniture.
    3. Fino a quando non sarà emanata la disciplina organica dell’ordinamento finanziario e contabile degli enti locali, si osservano le disposizioni vigenti in materia e quelle contenute nell’apposito regolamento.

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