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    Chiesa di S. Maria degli Angeli

    Foto Chiesa S. Maria degli AngeliAll’inizio del 1600 fu fondato in Avigliano un secondo Convento, quello dei Francescani dell’ordine dei Riformati che operarono nel paese con grande dedizione per il culto sacro ed anche per l’assistenza al popolo che li ebbe sempre in gran simpatia fino alla soppressione del loro Convento, avvenuta nella seconda metà dell’800.
    Fin dal 1500 era iniziato un gran movimento di rinnovamento religioso in seno ai vari ordini monastici. Soprattutto i francescani dettero impulso a questo rinnovamento con l’intento di ritornare alla piena osservanza della regola dando così origine all’ordine degli Osservanti.
    In seguito, in seno agli Osservanti, nacque un movimento che si caratterizzò per la più stretta osservanza della regola e che prese il nome di Riformati. Anche in Basilicata si diffuse questo movimento e sorsero diversi Conventi tra cui quello di Avigliano. La data di fondazione di questo Convento, comunemente la si fa risalire all’anno 1615 quando una bolla pontificia ne autorizzò la costruzione.
    Il Comune cedette il luogo, fuori dell’abitato, ai piedi della collina denominata Impiso che poi, ad opera degli stessi frati, diventerà il Calvario, e qui, con il contributo dei cittadini aviglianesi, fu eretto un ampio Monastero che venne occupato dai Francescani dell’ordine dei Riformati. Ben presto il Convento si sviluppò e si arricchì della presenza di molti frati.
    Nella relazione dell’Ardoini, del 1674, risulta avere 30-40 frati, due studi di logica e filosofia per i Professi e a volte anche il Noviziato. Anche nella relazione del Gaudioso, del 1736, il Convento risulta avere 30 frati. Nel 1786 venne ultimata la bellissima Chiesa di Santa Maria degli Angeli, annessa al Monastero dei Padri Riformati. Molto belli sono i suoi portali decorati da stipiti lavorati a punta di diamante (bugnato), mentre l’interno è a due navate di stile barocco molto decorate. Di pregevole fattura sono gli altari realizzati in legno intagliato e decorato che esaltano l’originalità dello stile barocco.
    Vi si trovano diverse statue e sculture in legno policromato e diverse tele di pregevole valore, risalenti tutte al 1600 e 1700. Nella sagrestia si conserva un ritratto ad olio di Mons. Filippi datato 1869 su cui in seguito, nel 1876, in occasione della sua promozione ad Arcivescovo dell’Aquila, fu aggiunta la seguente iscrizione:
    ALOISIUS FILIPPI DOCTRINA ALLISQ: VIRTUTIBUS LUMINANS POST QUINQUAGINTA ANTISTITES PRIMUS AQUILANAE DIOCESIS ARCHIEPISCOPUS A. D. MDCCCLXXVI RENUNTIATUS
    Dopo un lungo periodo di abbandono ed incuria, di recente, la Chiesa del Monastero, certamente il bene culturale più importante di Avigliano, è stata restaurata e restituita al culto ed ai numerosi visitatori che da sempre, da ogni parte, si sono recati per ammirare il suo valore architettonico ed il suo patrimonio artistico, tra i più interessanti della Regione. Attualmente sono ancora in corso i lavori di restauro della restante parte del Monastero e del suo chiostro e ci auguriamo che al più presto anch’esso venga ultimato e di poter vedere ritornato al suo antico splendore tutto il complesso monasteriale.
    Nel 1800 il Monastero conobbe il suo massimo splendore grazie all’opera di un insigne religioso aviglianese, il padre francescano Luigi Filippi, che con le sue iniziative lo aveva reso il più noto centro promotore di cultura e di azione sociale della nostra regione.

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