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COMUNICAZIONI VERSO L'ENTE

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    il consiglio comunale

    I consiglieri comunali

    Elenco consiglieri comunali (eletti in seguito alle elezioni amministrative del 31 maggio 2015)

    Sindaco
    Summa Vito (eletto nella lista “Centrosinistra per Avigliano”)

    Consiglieri comunali
    Gruppo “Centrosinistra per Avigliano”

    Antonio Bochicchio
    Roberta Raimondi
    Carla Pace
    Francesca Mollica (delegato del Sindaco per le funzioni di cui all’art. 54, comma 10, D.Lgs 267/2000)
    Ivan Vito Santoro
    Vito Lucia
    Mariangela Romaniello
    Angelo Summa
    Antonella Genoino
    Benedetta Bochicchio
    Domenico Antonio Possidente

    Gruppo consiliare “Progressisti Democratici per Avigliano”
    Domenico (Mimì) Pace
    Anna D’Andrea
    Federica D’Andrea
    Antonio Pace

    Gruppo consiliare “Avigliano libera - lista civica”
    Vito Lorusso

    Le competenze del consiglio comunale

    Testo Unico enti locali (decreto legislativo 18 agosto 2000 n. 267) - Art. 42

    1. Il consiglio è l'organo di indirizzo e di controllo politico - amministrativo.
    2. Il consiglio ha competenza limitatamente ai seguenti atti fondamentali:
      • statuti dell'ente e delle aziende speciali, regolamenti salva l'ipotesi di cui all'articolo 48, comma 3, criteri generali in materia di ordinamento degli uffici e dei servizi;
      • programmi, relazioni previsionali e programmatiche, piani finanziari, programmi triennali e elenco annuale dei lavori pubblici, bilanci annuali e pluriennali e relative variazioni, rendiconto, piani territoriali ed urbanistici, programmi annuali e pluriennali per la loro attuazione, eventuali deroghe ad essi, pareri da rendere per dette materie;
      • convenzioni tra i comuni e quelle tra i comuni e provincia, costituzione e modificazione di forme associative;
      • istituzione, compiti e norme sul funzionamento degli organismi di decentramento e di partecipazione;
      • organizzazione dei pubblici servizi, costituzione di istituzioni e aziende speciali, concessione dei pubblici servizi, partecipazione dell'ente locale a società di capitali, affidamento di attività o servizi mediante convenzione;
        (lettera così modificata dall'articolo 35, comma 12, legge n. 448 del 2001)
      • istituzione e ordinamento dei tributi, con esclusione della determinazione delle relative aliquote; disciplina generale delle tariffe per la fruizione dei beni e dei servizi;
      • indirizzi da osservare da parte delle aziende pubbliche e degli enti dipendenti, sovvenzionati o sottoposti a vigilanza;
      • contrazione di mutui e aperture di credito non previste espressamente in atti fondamentali del consiglio ed emissioni di prestiti obbligazionari;
        (lettera così modificata dall'articolo 1, comma 68, legge n. 311 del 2004)
      • spese che impegnino i bilanci per gli esercizi successivi, escluse quelle relative alle locazioni di immobili ed alla somministrazione e fornitura di beni e servizi a carattere continuativo;
      • acquisti e alienazioni immobiliari, relative permute, appalti e concessioni che non siano previsti espressamente in atti fondamentali del consiglio o che non ne costituiscano mera esecuzione e che, comunque, non rientrino nella ordinaria amministrazione di funzioni e servizi di competenza della giunta, del segretario o di altri funzionari;
      • definizione degli indirizzi per la nomina e la designazione dei rappresentanti del comune presso enti, aziende ed istituzioni, nonché nomina dei rappresentanti del consiglio presso enti, aziende ed istituzioni ad esso espressamente riservata dalla legge.
    3. Il consiglio, nei modi disciplinati dallo statuto, partecipa altresì alla definizione, all'adeguamento e alla verifica periodica dell'attuazione delle linee programmatiche da parte del sindaco o del presidente della provincia e dei singoli assessori.
    4. Le deliberazioni in ordine agli argomenti di cui al presente articolo non possono essere adottate in via d'urgenza da altri organi del comune o della provincia, salvo quelle attinenti alle variazioni di bilancio adottate dalla giunta da sottoporre a ratifica del consiglio nei sessanta giorni successivi, a pena di decadenza.

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