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    diritti dei minori

    I diritti dei minori sono riconosciuti nell’ambito della famiglia, dove chi esercita la potestà nei loro confronti ha il dovere di mantenerli, istruirli, educarli assumendo le decisioni più opportune.

    Se subisci violenze e maltrattamenti, anche in famiglia puoi: rivolgerti ai Servizi sociali del tuo Comune di residenza, che attiveranno tutte le procedure necessarie per risolvere i tuoi problemi.

    La legge n. 977 del 1967, che detta norme per la tutela del lavoro, distingue tra:
    bambino”, che è il minore che non ha ancora compiuto i 15 anni di età o che è ancora soggetto all’obbligo scolastico;
    adolescente”, che è il minore di età compresa tra i 15 ed i 18 anni di età, non più soggetto all’obbligo scolastico.

    Se sei un bambino ti è vietato lavorare (salvo eccezioni per l’impiego in attività lavorative di carattere culturale, artistico, sportivo o pubblicitario,
    autorizzate dalla Direzione Provinciale del lavoro con assenso scritto dei genitori, che esercitano la potestà genitoriale).

    Se se i un’adolescente , è prevista dalla normativa vigente una tutela specifica che varia in relazione alle diverse attività lavorative.

    Dopo l’asol vimento del ’obligo scolastico e, comunque, al compimento dei 15 anni puoi:
    - richiedere di essere ammessa al lavoro con il riconoscimento del diritto dovere di istruzione;
    - svolgere un rapporto di apprendistato frequentando i relativi moduli di formazione pari ad almeno 120 ore annue retribuite dal datore di lavoro.
    Le tue esperienze formative e le tue competenze professionali saranno inserite nella scheda professionale rilasciata dal Centro per l’impiego, in base all’art. 8 del Decreto Legislativo n.297/2002, la quale ha sostituito il libretto di lavoro a far data dal 30 gennaio 2003.

    Se sei un bambino il tuo orario di lavoro non potrà superare le 7 ore giornaliere e le 35 ore settimanali.

    Se se i un’adolescente il tuo orario di lavoro non potrà superare le 8 ore giornaliere e le 40 settimanali. Non potrai essere adibita al lavoro notturno, salvo casi particolari previsti dalla normativa (articolo 17 della legge 977 del 1967). Con il termine notte si intende un periodo di almeno 12 ore consecutive, comprese nell’intervallo tra le ore 22 e le ore 6 ovvero tra le 23 e le ore 7. Non potrai essere adibita a prestazione lavorativa senza interruzioni per oltre 4 ore e mezzo, (limite che si riduce a 3 in caso di lavori pericolosi o gravosi e su prescrizione della Direzione Provinciale del Lavoro).

    La Regione Basilicata con la legge regionale 2 gennaio 2003, n. 1 ha istituito, presso la Presidenza del Consiglio regionale, la “Consulta regionale di Protezione e pubblica tutela dei minori”, con il compito di svolgere un’attività di sensibilizzazione per la diffusione di una “cultura dell’infanzia”, di realizzare percorsi formativi interdisciplinari rivolti a coloro che si relazionano con i minori, di esprimere parere sui criteri di utilizzazione del Fondo nazionale per l’infanzia.
    Con la medesima legge, la Regione Basilicata ha istituito, altresì, l’Osservatorio regionale per il disagio minorile. Una rilevante finalità della legge è quella di effettuare un’ampia attività di monitoraggio delle diverse tipologie di disagio presenti sul territorio e delle relative cause economiche, culturali e sociali, al fine di assumere le opportune iniziative per la prevenzione e la riduzione del fenomeno.


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